Ultimamente sto attraversando un periodo abbastanza difficile... È iniziato tutto poco prima di Yule e anche se adesso sembra tutto finito in realtà ci sono ancora gli inevitabili strascichi con cui fare i conti.
Sono convinta però che tutto il problema sia nato da una diversa motivazione all'aggregazione. Molti si uniscono a gruppi e seguono persone perché credono nella stessa cosa, seguono una "causa", di qualsiasi tipo sia... Ci sono gli animalisti, i vegani, le casalinghe, i nerd... E la maggior parte di queste persone ha amicizie all'interno del suo gruppo che spesso sono subordinate al gruppo. Per me invece non è mai stato così... È sempre stata la "causa" subordinata alle persone.
Nella mia vita mi sono adattata ad un'infinità di cause semplicemente perché le persone con cui volevo stare la seguivano, non ho mai scelto le mie amicizie in base alle credenze o alle passioni.
E penso sinceramente che questo mi abbia portato ad essere al centro di questo tornado caotico negli ultimi mesi.. Molte delle persone che ho e che avevo intorno sono orientate alla causa, credono più nel gruppo che nei singoli membri, o quantomeno trattano il gruppo come se fosse indipendente dai rapporti tra i membri; mentre per me questo discorso non è comprensibile e va contro ad ogni mio respiro...
Per me se non ci sono dei rapporti forti non c'è un gruppo.. Non ha senso parlare di famiglia se alla fine la struttura è uguale a quella di sangue dove la scelta è dettata semplicemente dalla genetica a prescindere dal gradimento reciproco... Se guardo le mie amicizie e parlo di famiglia è perché con quelle persone ho un rapporto che va oltre, non per una qualche istituzione o struttura che me lo impone, ma perché il rapporto che ho con loro è forte, indistruttibile e profondo.
Nell'ultimo periodo, per affrontare gli strascichi sto imparando a seguire più la causa dei singoli.. Ma sento sempre che manca qualcosa.. E non so.. Resto un po' perplessa..
mercoledì 6 maggio 2015
lunedì 4 maggio 2015
Riciclo, Ri-uso, Riprovo..
Sarà forse la decima volta che provo ad addentrarmi nel mondo dei blog.
Ormai quasi non si usano più, c'è chi ci ha fatto fortuna, chi li ha trasformati in un lavoro a tempo pieno e perfino remunerativo... io, dal canto mio, non sono mai riuscita a tenerne uno con regolarità.
Amo profondamente scrivere, ma normalmente scrivo a mano, con una penna ed un foglio, invece che con una tastiera. Sono all'antica, e sono anche profondamente riservata... mettere su internet pensieri e fatti personali è un pensiero che mi preoccupa.
Allo stesso tempo mi piace l'idea di inviare un pensiero nell'etere, un po' come un messaggio in una bottiglia, e scoprire chi potrebbe raggiungere.
Quindi eccomi qui, di nuovo, per la millesima volta... che sia quella giusta?
Ormai quasi non si usano più, c'è chi ci ha fatto fortuna, chi li ha trasformati in un lavoro a tempo pieno e perfino remunerativo... io, dal canto mio, non sono mai riuscita a tenerne uno con regolarità.
Amo profondamente scrivere, ma normalmente scrivo a mano, con una penna ed un foglio, invece che con una tastiera. Sono all'antica, e sono anche profondamente riservata... mettere su internet pensieri e fatti personali è un pensiero che mi preoccupa.
Allo stesso tempo mi piace l'idea di inviare un pensiero nell'etere, un po' come un messaggio in una bottiglia, e scoprire chi potrebbe raggiungere.
Quindi eccomi qui, di nuovo, per la millesima volta... che sia quella giusta?
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